sabato 2 maggio 2015

Esperti esterni - Interrogazione (dal Consiglio Comunale del 30 aprile 2015)

Al Sindaco
del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Esperti esterni - Interrogazione
Per l'espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza, il Sindaco può conferire incarichi a tempo determinato che non costituiscono rapporto di pubblico impiego, ad esperti estranei all'amministrazione (art. 23 dello Statuto Comunale)
Si interroga la S.V. per conoscere:
· Se nell’ambito delle materie di sua competenza, nell’arco di tempo dal 2013 ad oggi, ha dato incarico ad esperti esterni e, se sì, per quali esigenze;
· In caso affermativo, Le si chiede dettagliata relazione sull’attività professionale svolta dagli esperti, previa indicazione dei requisiti di alta professionalità in loro possesso.

Palazzolo Acreide, 30 aprile 2015
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Viabilità S. P. 23 (dal Consiglio Comunale del 30 aprile 2015)

Al Sindaco
del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Viabilità S. P. 23
Fermo restante l’impegno assunto, formalmente, dalla S.V. di azioni di protesta clamorose assieme ai residenti ed agli agricoltori interessati al ripristino della viabilità sulla S.P. 23, da alcuni anni chiusa ufficialmente al traffico
si chiede alla S.V. risposta formale per conoscere:
·      se ha rivolto formale sollecito al Dipartimento Regionale di Protezione Civile, per il ripristino urgente dalla provinciale, causa il progressivo deterioramento del tratto franato che, nonostante il divieto, viene transitato con estremo rischio;
·      se intende realmente procedere ad una vigorosa azione di protesta, rendendosi promotore della stessa, indicando i tempi, i modi ed i partecipanti.
Quanto sopra, a conferma della volontà propositiva dei richiedenti che, tramite l’attività ispettiva, intendono stimolare e suggerire proposte per il paese, ragionando su problemi di interesse generale, destinando al ruolo tecnico comunale la funzione di accogliere richieste relative a gestione ordinaria (es. tabelle, indicazioni varie, lampade di illuminazione e votive). Ogni eventuale critica è da considerare invito a ripercorrere le soluzioni più idonee
Palazzolo Acreide, 30 aprile 2015
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Randagismo – Interrogazione (dal Consiglio Comunale del 30 aprile 2015)

Oggetto: Randagismo – Interrogazione
Facendo seguito a precedenti segnalazioni, tendenti a riportare ordine e sicurezza nel settore, nell’ottica di ottenere misure per arginare e controllare il fenomeno e la diffusione di cani randagi e senza rifuggire dalla loro protezione nei termini di legge,
si chiede alla S.V. formale risposta sui seguenti quesiti:
·         esiste un piano di censimento e quali, nel caso, le procedure adottate, al fine di renderle il più ampiamente conosciute?
·         si sta predisponendo una mappatura sul territorio urbano ed extraurbano di Palazzolo per procedere ai dovuti controlli?
·         ha applicato nel territorio comunale la disposizione del 2010 del  Prefetto di Siracusa che invitava tutti i Comuni, Palazzolo non escluso, a mettere in atto azioni concrete per favorire l’adozione a distanza dei cani randagi ed eventualmente la loro collocazione in altri rifugi?
·         quali i motivi che impediscono al Comune di optare in favore di una delega, per attuare le suddette azioni, ad associazioni che operano sul territorio e che hanno a cuore il fenomeno?
Nel merito di quanto appena richiesto, si chiede alla S.V. un riscontro formale, analitico e ben definito onde evitare ulteriori quesiti sul tema.
P. S.: Si conferma la volontà di suggerire all’Amministrazione, tramite l’attività ispettiva, proposte per il paese, su problemi di interesse generale, come quello appena citato, impegnandoci a voler riservare e richiedere direttamente ai tecnici comunali la soluzione di problemi legati alla gestione ordinaria (es. tabelle, indicazioni varie, lampade di illuminazione e votive). Ogni eventuale critica è da considerare come invito a ripercorrere le soluzioni più idonee.
Palazzolo Acreide, 30 aprile 2015
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Raccolta differenziata – Interrogazione (dal Consiglio Comunale del 30 aprile 2015)

Al Sindaco
del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Raccolta differenziata – Interrogazione
Sulla raccolta differenziata di cartoni, plastica, vetro e materiali commercialmente pregiati – intesa in questo Comune solo come “smaltimento disinteressato”, cioè senza guadagno - occorre richiedere dovuti chiarimenti.
Il Comune formalmente la realizza con convenzioni con ditta interessata, periodicamente rinnovate. Ditta fortemente interessata, è il caso di dire.
Incomprensibile ed inspiegabile il sistema di gestione della differenziata nel nostro Comune, in quanto non basta smaltire, cioè allontanare dall’abitato, materiale pregiato come cartone, alluminio, legno e plastica ed altri oggetti, erroneamente considerati semplici rifiuti e non ricchezza.
Non basta allontanarli dal nostro territorio. Almeno occorrerebbe sfruttare al massimo ogni opportunità di guadagno per le casse comunali e conseguenti agevolazioni per i cittadini conferenti.
A seguito di queste convenzioni/accordi con la ditta specializzata, rinnovati semestralmente, la stessa si impegna al ritiro in giornate prefissate.
Il Comune, a capire bene, paga il 50% del servizio, mentre il restante 50% è coperto dal guadagno che la ditta recupera dall’uso e riuso, è il caso dire, dei materiali, a nostro avviso, pregiati.
La gestione dopo la raccolta genera un indotto che porta lavoro e guadagno a ditte che operano in direzione del riuso e riciclaggio dei materiali ricevuti e, di conseguenza, genera guadagni certi e, probabilmente, non controllati, per la ditta convenzionata con il Comune.
In maniera lineare ed organizzata, partendo dalla differenziata, si mette in opera un commercio che produce ricchezza per tutti i componenti della catena, ad eccezione del nostro Comune.
Questo il frutto di un accordo sulla bontà del quale occorrerebbe riflettere, in funzione di un nuovo accordo che assegni al Comune di Palazzolo un ruolo attivo e non passivo come l’attuale.
Il Comune, infatti, gestisce la differenziata come cosa non propria. Di conseguenza:
NON PASSA DAL BILANCIO COMUNALE!!!
Non trovano evidenza, nel bilancio comunale, le fonti di introito legate alla differenziata.
Restano racchiuse in oscure, anche se formali, convenzioni, sottoscritte in forma associata e rinnovate a scadenze periodiche.
In tempi di tagli sempre più incisivi e di ricerca di fondi per servizi essenziali, sempre più carenti, è impensabile che tanta e tale potenziale ricchezza escluda il Comune da un diretto giovamento.
Non ci si può limitare ad una semplice compensazione dei costi. Il guadagno, che sembra incontrollato nei limiti, è della sola ditta convenzionata e delle sue appendici.
Sembra il perpetrarsi, anche se in forma associata, di una FORMA ANTIQUATA DI BARATTO.
A chi giova questo sistema? A chi ha giovato all’atto della sottoscrizione della convenzione?
La svendita - tale è - di materiale pregiato fa pensare realmente al baratto.
Cosa ha ottenuto il Comune in cambio? Posti di lavoro?
Se sì, è un bene, per qualcuno; in ogni caso non per i cittadini palazzolesi, condannati a subire crescenti percentuali di tassazione sui rifiuti.
Per quanto sopra,
si chiede alla S.V.
• quali i tempi per chiudere questa catena assurda di rinnovi senza variare le condizioni originarie in favore del Comune;
• quali i motivi che impediscono all’Amministrazione di inserire in bilancio risorse fonti di guadagno;
• se intende seguire l’esempio di Comuni virtuosi come Zafferana Etnea, quale esempio mirabile su quello che la differenziata può rendere, se saggiamente e disinteressatamente gestita;
• se è Sua intenzione promuovere un gemellaggio col suddetto Comune, in prospettiva Rifiuti Zero entro il 2020, o, quantomeno, un incontro con i suoi Amministratori sull’esperienza di sviluppo a carico della raccolta differenziata.
SI CHIEDE RISPOSTA SCRITTA.
P.S.: Tramite la formula dell’attività ispettiva, si conferma la volontà di suggerire all’Amministrazione proposte concrete per il paese, ragionando su problemi di interesse generale, come quello appena citato, impegnandoci a voler riservare e richiedere direttamente ai tecnici comunali la soluzione di problemi legati alla gestione ordinaria (es. tabelle, indicazioni varie, lampade di illuminazione e votive!).
Ogni nostra eventuale critica, è da considerare, esclusivamente, come invito a ripercorrere le soluzioni più idonee, come nel caso esaminato.
Palazzolo Acreide, 30 aprile 2015
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Richiesta Commissione di indagine ed inchiesta su alienazioni e valorizzazioni immobiliari – Art. 17 Statuto Comunale – Commissioni Consiliari straordinarie, temporanee e speciali (dal Consiglio Comunale del 30 aprile 2015)

Al Presidente del Consiglio Comunale
 del Comune di
Palazzolo Acreide
E P. C. Al Sindaco
del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Richiesta Commissione di indagine ed inchiesta su alienazioni e valorizzazioni immobiliari – Art. 17 Statuto Comunale – Commissioni Consiliari straordinarie, temporanee e speciali
Ai sensi dell’art. in oggetto si chiede alla S.V. di sottoporre a deliberazione del Consiglio la proposta di istituzione di una Commissione di indagine ed inchiesta su tutte le alienazioni di immobili e terreni di cui alle delibere C.C. n.52/2013, n. 45/2014 ed altre precedenti attinenti alienazioni e valorizzazioni immobiliari.
La Commissione speciale, temporanea e straordinaria, dovrà funzionare nei limiti di tempo e di intervento fissati dal Consiglio stesso e dovrà presentare, allo stesso, apposita relazione del Presidente ed eventuale relazione di minoranza.
Per quanto riguarda gli oneri economici legati alle sedute, i sottoscrittori della presente dichiarano, sin d’ora, di rinunciare ad eventuali compensi o gettoni, se spettanti.
La richiesta in oggetto è ritenuta urgente, per cui si chiede di inserirla all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.
Palazzolo Acreide, 30 aprile 2015
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martedì 14 aprile 2015

Ordine del giorno urgente a sostegno della campagna per il "Reddito di dignità"


Al Presidente
del Consiglio Comunale
di Palazzolo Acreide
 Al Sindaco
Alla Giunta Municipale
Oggetto: ORDINE DEL GIORNO URGENTE A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA PER IL “REDDITO DI DIGNITA’”
PREMESSO che:
ü nelle previsioni Eurostat del 3 ottobre 2005, si indicava l’Italia come “uno dei Paesi dell’Unione Europea con il più elevato tasso di rischio di povertà;
ü senza interventi sociali e di sostegno al reddito il rischio di povertà e disagio sociale ed economico potrebbe avere effetti devastanti”;
ü dal 2008 al 2014 la crisi in Italia ed Europa, secondo i dati Istat, ha raddoppiato e quasi triplicato i numeri della povertà relativa ed assoluta;
ü sono infatti 10 milioni quelli in povertà relativa, il 16,6% della popolazione complessiva, ed oltre 6 milioni, il 9,9% della popolazione, in povertà assoluta;
ü oltre ai dati relativi alla condizione specifica della povertà, dobbiamo comprendere nel computo finale tutte quelle fasce sociali a rischio povertà: dai working poor (oltre 3,2 milioni di lavoratori e lavoratrici) ai precari, dagli over 50 senza alcun lavoro alle donne, dai migranti ai giovani, dagli anziani a coloro che hanno difficoltà abitative il numero dei soggetti a rischio potrebbe aumentare in maniera esponenziale;
ü questi dati, congiuntamente alle trasformazioni produttive avvenute con la rivoluzione informatica e la deregolamentazione del mercato del lavoro, rappresentano la più urgente necessità di avviare una stagione che individui nuovi strumenti e nuovi diritti per la protezione sociale e delle persone in difficoltà economica;
ü il Reddito Minimo o di Cittadinanza è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per coloro che non possono lavorare o accedere ad un lavoro in grado di garantire un reddito dignitoso o non possono accedere ai sistemi di sicurezza sociale (ammortizzatori socio-economici) perché li hanno esauriti (esodati, mobilità) o non ne hanno titolo o vi accedono in misura tale da non superare la soglia di rischio di povertà;
ü il Reddito Minimo o di Cittadinanza garantisce uno standard minimo di vita per gli individui e per i nuclei familiare di cui fanno parte che non hanno adeguati strumenti di supporto economico;
ü il Reddito Minimo o di Cittadinanza è anche uno strumento fondamentale di contrasto alle mafie, in una fase di grave crisi e di aumento della povertà e delle diseguaglianze sociali, perché toglie ossigeno a chi sfrutta il bisogno di lavoro trasformandolo in ricatto economico per alimentare circuiti criminali che approfittano della povertà o per fare dei posti di lavoro merce per il voto di scambio, imponendo, invero, al contrario, un diritto che rende le persone meno deboli anche di fronte a chi ne vuole sfruttare i bisogni e le fragilità;
ü in Europa esistono ormai da decenni strumenti di sostegno al reddito destinati alle persone e che in diverse misure intervengono a seconda delle diverse necessità dell’individuo, sia esso un lavoratore precario o uno studente, un genitore singolo o un lavoratore autonomo, un nucleo familiare o un disoccupato di lunga durata;
ü il Reddito Minimo o di Cittadinanza, interviene dunque oltre quelle misure di sostegno più afferenti il mondo del lavoro (come il sussidio di disoccupazione) ed arriva anche laddove il sistema del lavoro non è in grado di garantire quelle protezioni sociali diverse ma altrettanto necessarie;
ü la Risoluzione del Parlamento Europeo sul Ruolo del Reddito Minimo, nella lotta contro la povertà e nella promozione di una società inclusiva in Europa (16 ottobre 2010) evidenzia che questo è lo strumento che può “contribuire al miglioramento della qualità della vita e che offra a tutti la possibilità di partecipare alla vita sociale, culturale e politica come pure di vivere dignitosamente” e che è “il diritto fondamentale della persona a disporre di risorse economiche e prestazioni sociali sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana”;
ü in molti paesi europei, chi ha diritto ad un beneficio economico può accedere in maniera altrettanto certa a quelle “prestazioni sociali” sopra citate (o reddito indiretto) e cioè una pluralità di benefici quali il sostegno per l’affitto, la salute, i trasporti, gli studi, la formazione etc.;
ü malgrado molte risoluzioni europee incoraggino gli Stati membri (dunque anche l’Italia) a definire una soglia di Reddito Minimo o di Cittadinanza, ad oggi in Italia non vi è alcuna legge che garantisca una protezione economica per coloro che vivono al di sotto della cosiddetta soglia di povertà;
ü la necessità di definire dunque una soglia economica, un beneficio di base, è urgente e le indicazioni europee sono già un’ottima bussola tanto per determinare la soglia di accesso quanto per regolare l’erogazione del Reddito Minimo o di Cittadinanza;
ü il Reddito Minimo o di Cittadinanza è una garanzia economica destinata alla persona così da definire una soglia di reddito sotto la quale nessun individuo deve scendere;
ü non è più procrastinabile una misura nazionale di Reddito Minimo o di Cittadinanza, per prevenire il rischio di impoverimento delle persone;
ü la misura deve essere rivolta a coloro che già sono in una condizione di povertà economica, a coloro che in un dato momento della loro vita si trovano nella condizione di non poter lavorare o che hanno un reddito che non permette loro di vivere una vita dignitosa, o che hanno perso i benefici degli ammortizzatori sociali o che sono in ogni modo al di sotto di una certa soglia economica;
ü è altrettanto urgente tenere in considerazione le conseguenze sociali prodotte dalla crisi economica e come indicato dalla Risoluzione europea del 2010 “che anche in periodi di crisi, i regimi di Reddito Minimo, non andrebbero considerati un fattore di costo, bensì un elemento centrale della lotta alla crisi”;
ü il tema della garanzia di un Reddito Minimo o di Cittadinanza, negli ultimi decenni, ha visto un enorme consenso dal punto visto sociale e politico in Europa così come in Italia;
ü dibattiti, campagne nazionali ed internazionali, studi, articoli di stampa, saggi, proposte di legge sono state promosse e portate avanti da tante organizzazioni, studiosi, esperti del settore, movimenti etc.;
ü il sostegno economico garantirà un aumento della disponibilità di liquidità da parte delle classi meno abbienti;
ü con il conseguente aumento della spesa da parte delle famiglie percettrici di reddito si innescherà un aumento dei consumi e della domanda interna di beni e servizi quindi un aumento delle quote di mercato a cui le imprese italiane possono attingere, andando a sostenere così la Domanda Aggregata, specificatamente nella componente dei consumi, che le teorie economiche (vedi Keynes) pongono come fattore cruciale per uno sviluppo economico che sia orientato al medio-lungo periodo;
ü il reddito di cittadinanza o reddito minimo non è solo una misura passiva di contrasto alla povertà;
ü il sostegno all’autonomia delle persone potrà liberare nuove energie sociali in grado di alimentare forme di nuova partecipazione alla società, una opportunità per i beneficiari di avviare una nuova iniziativa sia individuale che attraverso una nuova cooperazione verso nuovi progetti di vita, perché in grado di liberare nuove energie oggi compresse dalla imminente necessità di sopravvivenza.
VALUTATE:
ü la piattaforma della campagna lanciata dall’Associazione “Libera” sul “Reddito di Dignità” con la quale si richiede di istituire il Reddito minimo o Reddito di cittadinanza;
ü le gravi condizioni di povertà in cui si trovano tanti cittadini, la crisi economica, il rischio povertà a cui possono incorrere numerose persone, con l’aumento delle diseguaglianze ed il rafforzamento dell’economia criminale e del potere delle mafie;
ü le esperienze già presenti in alcuni Paesi e le risoluzioni europee;
ü l’esistenza già di alcuni disegni di legge in discussione in Senato.
RITENUTO utile un indirizzo programmatico del Consiglio, del Sindaco e della Giunta, Organi istituzionali del Comune di Palazzolo Acreide, per la realizzazione di azioni di promozione del pieno sviluppo di ciascuno, che non può essere separato da quello dell’altro, soprattutto in una fase come l’attuale in cui la crisi aumenta drammaticamente le situazioni di marginalità e fragilità sociali.
CONSIDERATO che è compito prioritario di un’Amministrazione promuovere la coesione sociale, attivandosi per far sì che nessuno sia lasciato solo, soprattutto chi si trova in condizioni di difficoltà.
VERIFICATO che tutte le Amministrazioni locali si sono ritrovate, in particolare nell’ultimo quinquennio, a subire i tagli operati dallo Stato centrale, che hanno reso sempre più scarse e insufficienti le risorse per sostenere la domanda di servizi alle persone in condizioni di marginalità, disagio e povertà.
CONSIDERATO, infine, che non necessita alcun parere di regolarità tecnica, in quanto trattasi di atto di mero indirizzo e nessun parere di regolarità contabile in quanto la proposta non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico – finanziaria o sul patrimonio dell’Ente.
SI RICHIEDE CHE IL CONSIGLIO COMUNALE, LA GIUNTA E IL SINDACO:
·      aderiscano alla campagna, lanciata dall’Associazione “Libera” e dal “Gruppo Abele” sul “Reddito di dignità”, con la quale si chiede l’istituzione del Reddito Minimo o di Cittadinanza;
·      assumano, per suo effetto, l’impegno a realizzare sul territorio azioni di promozione delle tematiche oggetto della campagna, quali la legalità, la lotta alla criminalità e la promozione della coesione sociale, coinvolgendo associazioni, comitati, sindacati, movimenti;
·      pubblicizzino l’adesione alla campagna attraverso i consueti canali di comunicazione e attraverso un apposito banner, con collegamento diretto al sito della campagna www.campagnareddito.eu, sul sito istituzionale del Comune di Palazzolo Acreide;;
·      diano atto che la presente deliberazione atto non comporta spesa per l’Ente;
·      diano altresì atto che il presente provvedimento verrà pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, alla sezione “Amministrazione Trasparente”, ai sensi dell’art. 26 del D.lgs. 33/2013.
Palazzolo Acreide, 14 aprile 2015
Il Consigliere Comunale

mercoledì 25 febbraio 2015

Caro Sindaco,
quando abbiamo realizzato il manifesto sul Carnevale, avevamo già messo in conto una sua risposta, sotto forma di lettera aperta o di nuovo manifesto, magari affisso abusivamente sui portoni del Comune, come è capitato spesso, o da pubblicare sul suo sito web preferito.
Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto alle aspettative, la lettera è arrivata e direttamente sulla sua fan page.
Il contenuto è quello previsto, una cronistoria, anche se molto sommaria, di come è andata, che prova a giustificare certe scelte.
Poi si passa alla sua principale fissazione, i soldi. I soldi che, solitamente, non ci sono mai e che, anzi, quest’anno sono stati risparmiati grazie alla pioggia. Perché la pioggia ha la colpa di aver rovinato la festa a tutti, ma almeno, a sentire lei, ci ha fatto risparmiare.
Il solito tentativo di difesa della patria, questa volta, risulta molto più goffo e debole, rispetto al passato.
Prova ad attribuirci, tra le righe, il pensiero di aver considerato inutili le spese per i premi per carri e gruppi in maschera, che lei reputa come “investimento” per le future edizioni del Carnevale e che, invece, a me piace considerare, semplicemente, come il giusto riconoscimento per chi si è distinto meglio in una gara.
La parte in cui cita “i soliti due” è esilarante. Una coppia di cattivoni che usa i social network, che preferisce la stampa al Consiglio e che scredita l’Amministrazione e quindi la Città.
Infine, la solita conclusione, quella da modulo prestampato, quella che completa la formalità. Si dichiara disponibile ad un confronto maturo e a valutare idee anche di singoli cittadini.
Nonostante il soccorso del videoclip del suo suddito devoto, che ovviamente si bulla e si atteggia a consumato regista di filmini, sui quali, al solito, gli viene liberamente consentito di ricamare sopra (tanto è registrato nello Utah, …e chi ci arriva fino allo Utah?), da sempre impegnato in una sua personalissima lotta per le proprie verità, il suo riscontro risulta complessivamente deludente e carico di incredibili omissioni.
Omette dal riferire che il progetto concordato e “responsabilmente” votato e quello, infine, realizzato non sono, esattamente, la stessa cosa.
Non spiega che coloro che prima hanno votato “responsabilmente” e oggi la accusano, l’avevano anche diffidata dal realizzare la solita cosa raffazzonata e confezionata all'ultimo minuto.
Non dice che, in verità, negli ultimi 2 anni, le proposte, anche su questo tema, le sono giunte più che tempestivamente, ma non le ha mai prese in considerazione.
Ad esempio, trascura volutamente quella presentata dal sottoscritto, per il secondo anno di fila, proprio in occasione di quel Consiglio “responsabile” a cui fa riferimento, prima di abbandonare l’aula per “non partecipare al solito circo” del suo giullare.
Non racconta ai cittadini che la sua concezione di “disponibilità al confronto” consiste nel non considerare mai quanto proposto da una parte che non è la sua, ma soprattutto nell'escludere, non invitando, puntualmente, l’opposizione, da qualsiasi evento pubblico in cui questa presenza potrebbe rivelarsi scomoda.
Quanti incontri su temi come agricoltura, edilizia, turismo, beni culturali e sullo stesso Carnevale hanno visto la nostra partecipazione da “non-imbucati”?
C’è però una cosa, su cui sento di doverla ringraziare: i soliti due. L’essere additato come uno di quelli che la indispongono è, per me, un motivo di grande soddisfazione.
Vuol dire che stiamo facendo bene.
So che alla prossima competizione i suoi, probabilmente, ci faranno la guerra pur di non farci rieleggere, utilizzando tutti i mezzucci, ormai ben noti, che sono consueti utilizzare.
Ma dinnanzi ad un’Amministrazione come questa, che ha l’abitudine di manipolare la realtà delle cose, rispetto a certi comportamenti grossolani, a fronte di tali incapacità ed inefficienze che, sì, mortificano e imbarazzano la Comunità, essere distinto come “altro” o come qualcosa di “diverso” ed ottenere un tale riconoscimento, proprio da lei, non può che essere un vanto e un motivo di orgoglio.
Grazie per averci fatto sorridere.
Uno dei soliti