lunedì 20 ottobre 2014

Carnevale Palazzolese

Rifondare e rigenerare il Carnevale, uno dei più antichi di Sicilia, senza smarrire la tradizione e con un’alta qualità che si auspica accompagni sempre l’impegno e il lavoro di tutti gli attori della manifestazione.

La proposta di Cittadini Attivi è quella del programma elettorale grazie al quale siamo stati eletti.
Un Carnevale senza concorso per alcuni anni, con la sottoscrizione di veri e propri contratti, proporzionali al budget disponibile, tra Comune e carristi e gruppi in maschera, basato su un macro-progetto di qualità.

Da un lato l’impegno a realizzare un certo numero di carri secondo la miglior tradizione e con regole certe concordate in partenza, da sottoporre controlli in itinere da parte dell’ente su conformità e qualità tra progetti e opere in via di realizzazione; dall’altro la certezza di aver contribuito alla ricostruzione di una manifestazione storica ormai in declino da tempo, dietro un immediato riscontro economico per i carristi e i gruppi in maschera per le opere realizzate secondo il contratto.

La nostra proposta, ripresa ancora una volta, non è mai stata presa in considerazione, né contestata dagli amministratori. Piuttosto la decisione assunta in Consiglio va verso la direzione contraria, cioè quella di sancire la fine del tradizionale Carnevale Palazzolese.

Occorre, inoltre, chiarire un altro aspetto.

La commissione per il Carnevale è nata con Determina Sindacale (la n. 10 del 24 marzo 2014) ed esprime la scelta personale dei componenti da parte del Sindaco, senza consultare i gruppi e altri cittadini eventualmente interessati, probabilmente all’interno di un chiaro disegno politico.

Il Sindaco, abituato a gestire il Consiglio a colpi di maggioranza, in rispetto a precisi “ordini di scuderia”, è riuscito a far passare la proposta della commissione dallo stesso nominata.

In contestazione all’atteggiamento monocratico del Sindaco e della sua maggioranza, perpetrato durante l’intera seduta, al momento della discussione sul Carnevale, il sottoscritto e il consigliere Cappellani si sono assentati dall’aula.

La proposta di Cittadini attivi per Palazzolo

La proposta dell'Amministrazione Comunale

venerdì 17 ottobre 2014

Dichiarazione di voto su proposta di regolamento per le riprese audiovisive (16 ottobre 2014)

Oggetto: dichiarazione di voto su proposta di regolamento per le riprese audiovisive
È con rammarico e delusione che stasera ci troviamo ad affrontare un argomento delicato, a cui il gruppo “Cittadini attivi per Palazzolo” ha, più volte, dimostrato di tenere particolarmente, ovvero quello della regolamentazione del servizio per le riprese audiovisive.
Ne discutiamo con rammarico perché, come già affermato in Prima Commissione, l’auspicio era quello di poter avere la possibilità di affrontare questo tema in modo più sereno e ragionato, con la tempistica necessaria ad una valutazione approfondita.
Una valutazione non certo semplificata dal mancato coinvolgimento, all’interno della seduta di Commissione, di un funzionario comunale competente a dirimere eventuali dubbi normativi, nonostante il gruppo ne avesse fatto esplicita richiesta.
Durante la seduta sono state evidenziate varie carenze, quasi tutte giustificate grazie al rimando, per le disposizioni mancanti, al “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
Eppure è stato fatto notare che per evitare interpretazioni occasionali e personali, per un qualsiasi regolamento, è sempre preferibile che ci siano disposizioni chiare e non equivocabili. Meglio una disposizione menzionata più volte che una sottintesa!
Ne discutiamo, come già detto, anche con delusione. Una delusione scaturita dall’ennesima prova di forza esercitata da chi gestisce questo Consiglio.
Il regolamento è stato proposto alla Commissione quando era già nota la data della sua trattazione nel Consiglio odierno, paventando l’impossibilità di rinvii e proroghe, liquidando, di fatto, l’argomento, su cui si è discusso e litigato anche troppo nell’ultimo anno e mezzo, in appena un paio di giorni.
La delusione si tramuta in sdegno quando si riflette sul modo in cui viene, ancora una volta, mortificato il ruolo delle Commissioni Consiliari.
Si tratta di un organo regolamentare, chiamato ad esprimere pareri, pur non vincolanti, ma sicuramente indicativi, sugli argomenti da proporre alla trattazione negli ordini del giorno dei Consigli Comunali, in modo da rendere più agevole e, ove possibile condivisa, la discussione in aula.
Invece, per chi gestisce questo Consiglio Comunale, spesso in modo tutt’altro che imparziale, le Commissioni sembrano essere quasi un passaggio ininfluente e forse inutile, al punto da portare a chiedersi come mai non ne viene proposta addirittura la loro soppressione.
Le Commissioni hanno dei costi per la collettività, se le si ritiene inutili, allora tanto vale fare un dono ai cittadini e risparmiare sui gettoni di presenza e le spese accessorie che esse comportano.
Commissioni che ad oggi, vale la pena ricordarlo, sono presiedute, per palese scelta politica, da esponenti della maggioranza, a dimostrazione del fatto che le aperture che questa Amministrazione professa sin dal suo insediamento, sono sempre e solo state di facciata.
Riguardo al Regolamento in oggetto, si riscontrano molta confusione e parecchie lacune su vari punti.
Ad esempio, non risultano ben definiti le modalità e responsabilità per il trattamento dei dati e la localizzazione prevista, anche per ragioni fiscali, per gli enti terzi chiamati ad offrire il servizio all’esterno. Non si citano le opzioni per eventuali trattamenti economici e si riscontra l’assenza di requisiti minimi, anche di professionalità ed esperienza, per eventuali soggetti esterni.
Tutte qualità fondamentali per garantire una certa qualità ed equità del servizio e a rispettare, quindi, le premesse del Regolamento stesso.
Allo stesso modo, non si tiene conto dell’importanza di una registrazione del Consiglio nella sua totalità, preventivandone anche una parziale, che può essere, di fatto, soggetta a reinterpretazioni da chi la visiona separatamente dal resto. Così come non si disciplinano in modo chiaro le modalità di diffusione dell’elaborato.
Manca del tutto un riferimento alla proprietà delle immagini elaborate. Esse dovrebbero, di norma, costituire un patrimonio di questo Comune, in quanto divenire parte di un archivio storico degli atti comunali, così come lo sono già oggi i verbali delle sedute consiliari, a disposizione di eventuali verifiche, per attività amministrativa, ispettiva e anche giudiziaria.
Infine, sembra che la possibilità di trasmissione presso il Sito istituzionale e la gestione interna da parte del Comune del suddetto servizio, siano da considerarsi come eventualità di secondo piano. Sono previste sì, ma non in modo prioritario o privilegiato.
Eppure si riscontrano, in altri Comuni sicuramente più lungimiranti, casi di investimenti in impianti di videoregistrazione, che consentano l’utilizzo della Sala Consiliare non solo per le riprese di ogni Consiglio, ma anche per il suo stesso sfruttamento per eventi di altra natura. È poi lo stesso Comune a concedere l’uso delle immagini agli organi di stampa televisiva per necessità di cronaca.
Forse non si può pretendere che questa Amministrazione sia lungimirante, ma almeno ragionevole.
Pertanto si rinnova la richiesta già avanzata in Prima Commissione, ovvero di rinviare l’approvazione del Regolamento.
Al fine di evitare l’eventuale l’approvazione di norme non conformi alle disposizioni di legge o di regolamentazioni incomplete e carenti, il Gruppo ha già chiesto parere urgente, sul presente Regolamento, all’Ordine dei Giornalisti Sicilia e all’Assostampa Sicilia ed è tuttora in attesa di riscontro.
La richiesta è quella di attendere, per l’approvazione del Regolamento, il pervenire degli esiti attesi, invitando il Segretario Comunale, nel frattempo, a richiedere analogo parere all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
Il Regolamento attuale dà l’impressione di essere stato realizzato ad hoc, per giustificare quella che in questo Comune è stata sinora una prassi, capace di suscitare il sospetto di non troppo velate logiche clientelari e di parzialità dei servizi proposti.
Le ambiguità riguardo all’attribuzione delle responsabilità per il trattamento dei dati e la mancata garanzia, per gli interessati a cui gli stessi dati si riferiscono, della possibilità di rivalersi per ogni singolo, eventuale, caso di abusi, soprattutto verso enti terzi affidatari del servizio, cui non viene richiesto alcun requisito professionale, né tantomeno alcun vincolo giurisdizionale al territorio italiano, portano alla naturale conseguenza di considerare ogni responsabilità a carico di chi è chiamato a mantenere l’ordine e il decoro, in modo imparziale, del Consiglio Comunale, ovvero al Presidente del Consiglio e a chi dovesse consentire l’approvazione del Regolamento stesso.
Palazzolo Acreide, 16 ottobre 2014

I Consiglieri

Oggetto: sospensione del procedimento sanzionatorio per mancato pagamento TASI (16 ottobre 2014)

Al Sindaco
del Comune di
Palazzolo Acreide
Al Presidente del Consiglio
del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: sospensione del procedimento sanzionatorio per mancato pagamento TASI
Considerate:
-       l’attuale stato di crisi economica, a cui sicuramente non può essere sottratta anche la nostra comunità;
-       le difficoltà evidenziate da molti cittadini nel rispettare la scadenza prefissata del 16 ottobre 2014 per il pagamento della prima rata della Tassa sui Servizi Indivisibili;
-       le problematicità evidenziate da alcuni patronati locali nell’assistere un cospicuo e probabilmente imprevisto numero di cittadini, soprattutto al seguito del cambio di normative riguardo ai modelli F24, in vigore dal 1 ottobre 2014, che impone ai privati il passaggio da intermediari.
Riconosciuta l’impossibilità di posticipare ulteriormente la scadenza del 16 ottobre 2014, deliberata da questo Consiglio con Regolamento analogo, senza provvedere alla comunque tardiva e, probabilmente impropria, variazione dello stesso;
Con le finalità di:
-       consentire un pagamento a più ampio respiro da parte dei cittadini in attesa di liquidità, prevista con l’arrivo degli stipendi e il pagamento delle pensioni mensili;
-       consentire agli stessi patronati la possibilità di assisterli in modo più approfondito e continuo.
Si chiede alle S. V.
Di differire l’applicazione dei procedimenti sanzionatori, per i cittadini che pagheranno l’imposta oltre la scadenza prevista del 16 ottobre 2014, ad una data non antecedente al 31 ottobre 2014.
Intendendo il provvedimento come comprensivo della situazione di grave crisi in cui imperversano diverse famiglie e imprese palazzolesi, a facilitare il lavoro degli intermediari che li assistono e volto a favorire anche la minor percentuale insolvenza possibile, si auspica il raccoglimento della proposta da parte dell’Amministrazione Comunale, già in data odierna.
Palazzolo Acreide, 16 ottobre 2014
I Consiglieri

martedì 30 settembre 2014

Oggetto: Prot. 341 P. M. – Rilascio copia verbale sopralluogo Cantiere edile per frigo macello (29 settembre 2014)

Al Sig. Sindaco
 del Comune di
Palazzolo Acreide
e P. C. Al Resp. VI Settore
 del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Prot. 341 P. M. – Rilascio copia verbale sopralluogo Cantiere edile per frigo macello
In riferimento alla documentazione in oggetto pervenuta al gruppo consiliare “Cittadini Attivi per Palazzolo” si richiedono alla S. V., alcuni chiarimenti:
  • Si chiede di conoscere per quale ragione il sopralluogo, sollecitato già da questo stesso gruppo Consiliare in data 12 luglio 2013, durante l’Attività Ispettiva, come in altre occasioni successive, ed in ultimo luogo richiesto dall’on. Zito, parlamentare regionale del Movimento Cinque Stelle, in data 28 giugno 2014, è avvenuto solo in data 10 luglio 2014, con protocollo 340/P.M. del 22 agosto 2014.
  • A riscontro delle inadempienze constatate, quali sono state le sanzioni adottate.

Palazzolo Acreide, 29 settembre 2014

I Consiglieri

Oggetto: Proposta Atto di indirizzo – “Istituzione Unità di progetto finalizzata all’emissione dei provvedimenti repressivi e sanzionatori in materia di abusivismo edilizio (29 settembre 2014)

Al Sig. Sindaco
 del Comune di
Palazzolo Acreide
Al Segretario Generale
 del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Proposta Atto di indirizzo – “Istituzione Unità di progetto finalizzata all’emissione dei provvedimenti repressivi e sanzionatori in materia di abusivismo edilizio
Nel marzo scorso il “Gruppo Cittadini attivi per Palazzolo” inoltrava alla S.V. una richiesta consistente in “Proposta atto di indirizzo – istituzione Unità di progetto finalizzata alla emissione dei provvedimenti repressivi e sanzionatori in materia di abusivismo edilizio”.
L’argomento non è stato ad oggi ripreso, né la richiesta risulta annullata.
Va dato atto che un riferimento verbale sull’argomento è stato formulato dal Presidente del Consiglio durante una seduta. Il Presidente riferiva della esistenza di due responsabili, i Responsabili dell’U.T.C. e della P.M.
L’esigenza della richiesta inoltrata nasce dalla necessità dell’applicazione di norme vigenti in materia di abusivismo edilizio, riportate nella proposta - atto di indirizzo, inoltrata a marzo 2014, sintetizzati nelle considerazioni di seguito, che vengono riproposte ed elencate, considerate le responsabilità in capo ai sindaci, ai segretari generali ed agli uffici preposti”.
  •  Considerate la Legge quadro n. 47/85, la L. R. n. 37/85 (norme in materia di controllo dell’attività urbanistico edilizia e applicazione della L. 47/85)), la circolare A.R.T.A. 28/11/98 prot. N. 52737/D.R.U. in merito di vigilanza e repressione, la L.R. n. 17/94  (obbligo dei Sindaci di individuare il responsabile il Responsabile dell’Unità organizzativa preposta al procedimento di repressione dell’abusivismo edilizio, secondo quanto previsto dall’art. 4 L.R.10/91), la circolare assessoriale 16/12/ 1994 n. 23, recante la necessità di azioni di tutela del patrimonio paesistico a fronte di  tante situazioni che si configurano in abuso edilizio;
  • Considerati la Legge n.142/90 art. 51 comma 3, la L. n. 127/97  art. 6 (recepito dalla  L.R. n. 23/98) e, in particolare, il D.P.R. n. 380/01 (art. 27) che dispone la “vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia” nel territorio comunale al fine di assicurare la rispondenza alle norme vigenti e che affida la responsabilità al Dirigente o Responsabile del competente Ufficio Comunale, che sostituiscono la tradizionale figura del Sindaco, quale organo responsabile della vigilanza e della repressione in materia edilizia;
  • Considerate le incombenze, di cui all’art. 31, c. 7, del DPR 380/01, in carico al Segretario Comunale;
  • Considerato, infine, che varie Amministrazioni sono state oggetto di diffida, da parte dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, per mancata emissione di provvedimenti repressivi e sanzionatori.
Da quanto sopra si rinnova la proposta al Consiglio di esprimere atto di indirizzo per la Giunta Comunale al fine di istituire presso il Comune di Palazzolo un’Unità di progetto intersettoriale finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di legge ed all’eventuale, emissione dei provvedimenti repressivi e sanzionatori in materia di abusivismo edilizio.
Al fine di favorire un rapido iter si allegano:
  • richiesta precedente del 21 marzo 2014;
  • copia delibera di Giunta dell’Amministrazione Comunale di Canicattini Bagni n. 5 del 21/01/2014 avente lo stesso oggetto della proposta.
Al Segretario Generale, considerata l’attività svolta anche nel Comune limitrofo, si chiede di valutare la bontà di quanto adottato dal Comune stesso, cogliendone le motivazioni che non sono determinate da situazioni contingenti di quel territorio ma da necessità di azioni preventive e di controllo. Si chiede successivamente di riferire in Consiglio.
È necessario per il nostro Comune dotarsi di detta Unità di Progetto, avendo sentore che qualcosa non funziona nel modo dovuto.
Palazzolo Acreide, 29 settembre 2014

I Consiglieri

Oggetto: Nota Prot. N. 5098 del 14.05.2011 del IV Settore LL. PP. (29 settembre 2014)

Al Sig. Sindaco
 del Comune di
Palazzolo Acreide
Al Presidente del Consiglio
del Comune di
Palazzolo Acreide
e P. C. Al Segretario Generale
del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: Nota Prot. N. 5098 del 14.05.2011 del IV Settore LL. PP.
Il Sindaco con nota prot. N. 6042 del 24 luglio 2014, di pari oggetto, ha invitato il Responsabile del IV settore a “voler disporre la riproduzione dei documenti/atti amministrativi richiesti da alcuni Consiglieri del “Gruppo Cittadini Attivi per Palazzolo” e riferiti all’autorizzazione citata in oggetto, prot. N. 5098.
Invita, altresì, il Responsabile “a volersi organizzare, insieme all’Assessore al ramo, per relazionare al C.C. sull’argomento, previo accordo con il Presidente del Consiglio “.
Ringraziamo il Sindaco per il doppio invito rivolto al Responsabile del IV settore, anche se ad oggi non ne risulta soddisfatto, da parte del settore interessato, nessuno dei due; né si è avuta alcuna comunicazione da parte della Presidenza del Consiglio, né da parte del Segretario, autorità preposta, anche, al regolare funzionamento degli uffici, compresa la sorveglianza per il mantenimento e la custodia degli atti e dei provvedimenti emessi dagli stessi.
È opportuno informare, brevemente, il Consiglio sull’evoluzione dei fatti.
Il riscontro del Sindaco nasce da specifica richiesta del Gruppo, datata 26/06/2014, che ha sempre ritenuto che le problematiche del frigo-macello in ultimazione nel territorio comunale (l’ultima variante prevedeva la consegna in questo mese di settembre!) si sono intrecciate in qualche modo, e per ovvi motivi di competenza e di autorizzazioni, con l’Ufficio tecnico competente.
La ricerca di un’autorizzazione comunale, a firma del precedente Responsabile del IV settore, in nome e per conto del Comune, non diede, al momento, i frutti sperati.
Si individuò la registrazione al protocollo comunale, precisamente al citato n. 5098 del 14/05/2011, ma non fu data l’opportunità di visionarla in quanto non presente, in copia, nei fascicoli del protocollo stesso. Né fu possibile reperirla, al momento, presso l’U.T.C.
Successivamente il Responsabile del IV settore ha fatto pervenire con nota prot. N. 4799 del 16 giugno 2014 l’autorizzazione n. 5098 del 14/05/2012 con allegata relazione tecnica
Nel confermare la ricezione dell’autorizzazione, a suo tempo mancante al protocollo del Comune e non reperibile al momento nell’Ufficio tecnico, si conferma la richiesta di tutta la modulistica prevista e considerata in premessa nel documento che ha determinato l’autorizzazione in questione.
Il Responsabile del Comune, geom. Bascetta, tra una serie di “considerato”, ne riporta due che sono l’oggetto della richiesta del Gruppo richiedente e del sollecito del Sindaco, che si riportano fedelmente:
  • -    (considerato) che nella fase di produzione del materiale, destinato all’utilizzo in altro sito, il responsabile del cantiere compilerà il modulo, da predisporre per ogni singolo viaggio, numerato progressivamente, contenente diverse informazioni tra le quali:
1.    Sito di provenienza delle terre e rocce di scavo ed estremi dell’autorizzazione;
2.    Sito di utilizzo/destinazione delle terre di scavo ed estremi della autorizzazione;
3.    Quantità in mc del materiale trasportato;
4.    Ditta che ha effettuato il trasporto;
5.    Data e ora di partenza per ogni trasporto;
6.    Accettazione del materiale da parte del responsabile di cantiere del sito di destinazione;
7.    Documenti di trasporto comprovanti il corretto conferimento presso il sito di destinazione della volumetria di scavo prevista in sede progettuale e regolarmente autorizzata.
  • -  (considerato) che tutti i documenti di trasporto dovranno comprovare il corretto conferimento presso il sito di destinazione della volumetria di scavo prevista in sede progettuale e regolarmente autorizzata
Si rinnova quindi la richiesta di tutte le informazioni, nessuna esclusa, riferite nei due “considerato” appena citati e, nel contempo, adeguata relazione in C.C. da parte del Tecnico responsabile e dell’Assessore al ramo.
Palazzolo Acreide, 29 settembre 2014

I Consiglieri

Oggetto: quesito art. 32 Statuto Comunale (29 settembre 2014)

Al Sig. Sindaco
 del Comune di
Palazzolo Acreide
Al Segretario Generale
Del Comune di
Palazzolo Acreide
Oggetto: quesito art. 32 Statuto Comunale
Dando seguito alla nota di del Segretario Generale n. 4775 del 13 giugno 2014, il Gruppo di opposizione ha inviato note di riscontro al Segretario stesso e, direttamente, ai responsabili del IV e del V settore, ponendo precise richieste di chiarimento.
Al primo, sostanzialmente si contestava com’era possibile rivolgere all’Assessore una semplice raccomandazione – per il futuro – deviando dalla richiesta formulata dall’ANAC, a seguito della rilevazione di un potenziale conflitto di interesse.
L’ANAC aveva richiesto al suo referente locale “chiarimenti in merito ai provvedimenti adottati da codesta Amministrazione in ordine all’edificazione dell’opera pubblica in questione, nonché, in particolare, alle iniziative adottate al fine di evitare ogni potenziale conflitto di interessi con riferimento alla segnalata circostanza che il direttore dell’opera pubblica risulta essere Assessore comunale ai lavori pubblici”.
Richiedeva di iniziative ADOTTATE (sin dall’inizio del potenziale conflitto, per opportuna cautela) e NON DA ADOTTARE, come si configura nella semplice raccomandazione. Non si vuole insistere sulle posizioni e risposte date dal Segretario, a volte evasive, a volte fuorvianti, comunque non coerenti con le richieste dell’ANAC e del Gruppo di opposizione.
Desta preoccupazione e meraviglia il comportamento dei due funzionari.
Il Responsabile del V settore ha dato quasi immediato riscontro alla su menzionata nota scritta confermando quanto scritto nella nota precedente, dichiarando, ultimo comma, che “non si conoscono i soci della suddetta ditta”. A tal proposito non c‘è curiosità sulla composizione societaria della s.r.l., semplicemente si chiedeva, in merito al rilevato ”potenziale conflitto di interessi” rilevato dall’ANAC, se agli atti dell’Ufficio erano presenti pratiche di professionisti riferibili alla s.r.l. stessa.
Il Responsabile del IV settore vive in una repubblica autonoma e indipendente.
Ad oggi non ha risposto. Nella sua al Segretario (n. 4665) dichiara che “non esistono cause di incompatibilità… atteso che non risulta incarico professionale…”. Formula un giudizio che appartiene alla politica, al dirigente locale dell’ANAC, non ad un tecnico.
Quel “non risulta incarico professionale” è grave, reso probabilmente senza adeguati approfondimenti e ricerche.
Si può mai pensare che di un’opera pubblica costata 4,5 milioni di euro e che doveva essere consegnata in questo mese non risulti traccia nell’ufficio del IV settore? Siamo di fronte ad un’ennesima proroga?
Non è stato disposto alcun controllo di rito e di competenza nel corso degli anni nel cantiere, in territorio comunale, relativo ad un’opera pubblica di così rilevante importanza ed impegno di risorse pubbliche? Nemmeno a seguito di varianti che hanno interessato il territorio o di altre eventuali future?
Possibile che il Responsabile del IV settore non abbia riscontrato nel suo Ufficio la documentazione attestante le autorizzazioni concesse negli ultimi due anni dal suo predecessore geom. Bascetta, ovviamente con l’approvazione politica, tra le quali quella relativa  all’utilizzo delle terre di scavo (con allegate relazioni e planimetria) da destinare alla discarica di Timpa di Corvo, nella quale si evidenziano timbri e firme del responsabile  dell’allora IV settore e le firme e timbri professionali dei Progettisti/Direttori dei lavori del frigomacello? Esiste ancora questa documentazione?
Se sì, il IV settore la metta fuori e consenta al suo Responsabile di dare risposte adeguate e non affrettate.
Per quanto sopra, al Sindaco e al Segretario Generale, si chiede di intervenire per ottenere risposta dal Responsabile del IV settore su quanto richiesto nella nota del 9 luglio scorso, già indirizzata all’interessato e, per conoscenza al Segretario stesso, all’Assessorato Autonomie Locali, all’A.N.A.C. e al Comando Prov. della Guardia di Finanza.
Palazzolo Acreide, 29 settembre 2014

I Consiglieri